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Saguaro SAGUARO NATIONAL PARK

Deserto di Sonora Saguaro National Park ARIZONA - (Distretto di Tucson) - Istituito nel 1994 - Superficie 91.445 acri - 37.000 ettari circa

Il Saguaro gigante è il cactus più grande degli Stati Uniti, vera e propria icona degli immensi e desolati spazi dell'Ovest.
Si trova concentrato in due aree, rispettivamente ad est e a ovest di Tucson, nei due distretti che formano il Saguaro National Park. Lo spettacolo delle silhouettes di queste piante nella calda luce del tramonto non ha eguali!
Il Saguaro, descritto come "il re del deserto", "un orrore di spine", "il massimo simbolo del sud ovest", "una pianta con personalità", assume tutta una serie di bizzarre forme, a volte anche umane, che, stagliandosi nei limpidi cieli dell'Arizona, colpiscono l'immaginazione dei visitatori e la loro fantasia. Ma nel Saguaro National Park non troverete solo questo bizzarro cactus: arbusti, piante, alberi e tanti animali trovano qui un rifugio sicuro nonostante si sviluppi in una delle regioni più calde, aride e inospitali del Nord America. In estate la temperatura supera facilmente i 40 °C e le precipitazioni non vanno oltre i 20 cm l'anno. Ma anche in queste condizioni estreme, flora e fauna hanno saputo adattarsi vivendo senza acqua per lunghi periodi e costituendo così una delle più straordinarie collezioni di forme di vita di tutti gli Stati Uniti.

Il Saguaro: frutti, vita, crescita
Il Saguaro produce in estate succosi frutti simili a fichi di cui, per secoli, si sono nutriti le popolazioni del deserto: gli indiani Tohono O'Odham. Con essi venivano preparati sciroppi, marmellate e succhi.
E' un cactus che cresce a piccole tappe, molto lentamente, con il massimo accrescimento nel periodo delle piogge estive. Alla fine del primo anno di vita, la pianta raggiunge solo 1 cm e mezzo di altezza. Dopo 15 anni può essere alto ancora meno di 30 cm. A 30 anni di età comincia a dare i primi frutti; a 50 anni può raggiungere i 2 metri e mezzo. Dopo i 75 iniziano a svilupparsi, da piccole protuberanze sferiche, i primi bracci. A 100 anni di età i saguari possono arrivare alla considerevole altezzza di 8 metri che diventano anche 16 dopo i 150 anni con un peso di oltre 8 tonnellate.

Adattandosi all'assenza di acqua:
Il Saguaro ha una struttura a fisarmonica che si gonfia dopo aver succhiato il nutrimento dalle radici. In queste pieghe l'acqua immagazzinata diventa una sorta di gelatina che evapora lentamente. Essendo privo di foglie, in esso la fotosintesi avviene nel tronco e nei rami.

Come visitare il parco:

Il Parco è composto da due distinte aree, ad est e ad ovest di Tucson, ciascuna con un proprio accesso, un visitor center e numerosi percorsi sia pedonali che stradali. Non è possibile pernottare al loro interno.
Le due aree sono: il Saguaro West Tucson Mountain District dove si trova il Red Hills Visitor Center, e il Saguaro East Ricon Mountain District dove si trova il Rincon Mountain Visitor Center.
Il periodo più indicato per una visita è quello tra ottobre e aprile quando le massime non superano i 22 °C. Chi scrive, tuttavia, lo ha visitato in agosto. Quello del deserto è un caldo secco, facilmente sopportabile. Un cappello, scarpe comode, crema solare e abbandonanti scorte di acqua saranno sufficienti a garantirvi una piacevolissima visita evitando magari, le ore più calde. Potrete tranquillamente passeggiare lungo uno dei tanti percorsi pedonali o in auto, per una visione di insieme del parco, senza particolari sforzi.
La città più vicina e di riferimento, come già detto, è Tucson dove potete pernottare e che si sviluppa lungo la Interstate 10 tra i due distretti del Parco. Soprattutto in estate, consigliamo di optare per un motel/hotel ed evitare i campeggi soprattutto se avete solo una tenda.
 
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